Berkel: La Storia
Gianpaolo Bottanelli e le Berkel: Un amore a prima vista!
Le affettatici Berkel d'epoca, universalmente considerate non solo per il loro colore rosso fiamma, le "Ferrari" dei salumieri, sono fra gli oggetti di modernariato più ricercati.
Wilhelmus Adrianus Van Berkel, è il nome di chi inventò e brevettò le prime affettatrici "a volano", fondando il 12 ottobre 1898 a Rotterdam la prima fabbrica Van Berkel. W. A. Van Berkel era proprietario di diverse macellerie, da qui nacque per lui l'esigenza di trovare una soluzione sia per affettare la carne dello stesso spessore che per velocizzare l'operazione del taglio. Pensò quindi di mettere la carne su un vassoio che si sarebbe progressivamente avvicinato alla lama e di dare a quest'ultima una forma circolare e concava, facendola ruotare con il movimento impresso da un volano azionato a mano. Dopo vari prototipi, nel 1888 aprì la prima fabbrica di affettatrici.
Le prime macchine messe in commercio furono chiamate Modello A, Modello B e Modello C, e furono prodotte fino al 1906. Le Affettatrici Berkel avevano la particolarità di essere montate su piedistallo, quelle verniciate di bianco o di nero erano destinate alle industrie, quelle verniciate di rosso ai laboratori artigianali e ai negozi di gastronomia. Degli anni successivi sono il Mod. D e il Mod. L, prodotti e messi in commercio dal 1907 al 1916, periodo in cui furono prodotti anche il Modello 1 e 2 e il Mod. R.
Nel 1915 questi modelli furono sostituiti dal Mod. 3, prodotto fino al 1924. Dal 1922 al 1928 vennero prodotti il Mod. 5 e il Mod. 7. Tutte macchine, quelle sopra elencate tra le più importanti e prestigiose per il collezionismo.
Dal 1928 in poi ci furono cambiamenti sostanziali, soprattutto per quello che riguarda la meccanica delle affettatrici, che al passo con i tempi, le resero sempre più funzionali e moderne. I modelli prodotti in quegli anni furono: il Mod. 8 H (I serie), denominato in Italia Mod. 21 o 8 B, il Mod. 8H (II serie), conosciuto in Italia come Mod. 21 (II serie), il Mod. 8H (III serie) in Italia Mod. 21 (III serie), il Mod. 20 e per ultimi i modelli 9H e 12. Alcuni modelli come ad esempio il 115E funzionavano sia manualmente che elettricamente.
Durante gli anni '30 furono create macchine anche di dimensioni più piccole rispetto alle precedenti, ne fanno parte il Modello BB2 e il modello P30 che funzionano a spinta, il Modello NL, NS e P28.
Negli anni '40 Berkel produsse i primi modelli che funzionavano solo elettricamente. L'ultima macchina " a volano" ed elettrica fu il modello 115. Sono di questi primi anni del '900 anche bilance destinate ai negozi ed alle industrie. E' interessante precisare che Van Berkel non si limitò solamente ad affettatrici e bilance ma produsse anche motori per aerei, treni, navi, frese per l'industria metalmeccanica.
Da Rotterdam, dove la ditta Berkel iniziò la sua produzione, si estese e aprì fabbriche in tutto il mondo: a Milano, Parigi, Lione, Spagna, Portogallo, Norvegia, Svezia, Svizzera, Belgio, Londra, America e Sud America. Van Berkel da semplice macellaio divenne uno dei più grandi industriali dell'epoca.



















